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Il Monitore Medico
numero 2, 2016

Esami di laboratorio: novità e consigli utili

Circa il 70% delle diagnosi viene fatta sulla base di esami di laboratorio


Dr. Giovanni Orso Giacone_specialista in patologia generale e in igiene e medicina preventiva _consulente medico di laboratorio del centro analisi del gruppo larc

Quando è già stata diagnosticata una malattia è normale sottoporsi ad esami di laboratorio ma, in assenza di patologie, in quali casi è bene ricorrere ad analisi? Perché e con quale frequenza? Si tratta di quesiti a cui è importante dare una risposta, soprattutto in termini di prevenzione. Inoltre in tempo di spending review in sanità, potrebbe sembrare più ostico sottoporsi a controlli periodici. Abbiamo chiesto consigli utili al dottor Giovanni Orso Giacone, Specialista in Patologia generale e in Igiene e Medicina preventiva, ex direttore del Dipartimento dei Servizi Diagnostici dell’ASL TO 3, oggi consulente di laboratorio preso il Centro di Analisi del Gruppo LARC.

Dottore, rispetto al passato oggi quali sono le opportunità offerte dagli esami di laboratorio?
Con il passare degli anni si sono affnati i metodi di diagnostica e sono state introdotte tecniche che dosano particelle sempre più piccole. Le ultime tecniche di biologia molecolare ormai consentono l’analisi del Dna, utile a valutare se ci sono modifiche nei geni stessi in grado di determinare patologie. In generale, si può dire che mentre un tempo le analisi di laboratorio avevano un significato di conferma di un sospetto diagnostico, oggi il laboratorio consente una medicina di tipo predittivo, oltre che preventivo. È il caso, ad esempio, dell’Harmony Test in gravidanza, un esame in grado di evidenziare, nel primo trimestre, anomalie cromosomiche del feto con un semplice prelievo di sangue della madre, senza ricorrere a indagini invasive.

Quando è opportuno sottoporsi ad analisi?
Per le persone sane il consiglio è di sottoporsi ad un controllo annuale delle principali analisi del sangue, a cominciare dalla giovinezza. Se al primo controllo non ci sono risultati alterati, si può valutare quando ripetere successivamente gli esami, ma un controllo annuale non fa mai male! I criteri che ci possono indurre ad un controllo sono diversi. Innanzitutto la familiarità: presenza nei genitori o consanguinei di malattie metaboliche (come diabete o dislipidemie) o di malattie cardiovascolari. Altri fattori di rischio sono: presenza di ipertensione, sovrappeso, fumo, uno stile di vita non salutare come avere un’alimentazione non equilibrata, anche dovuta al fatto di trascorrere molte ore fuori casa e di condurre una vita stressata, la sedentarietà.

A quali esami è bene sottoporsi ogni anno?
Sicuramente l’emocromo fornisce informazioni sullo stato di salute generale e dà indicazioni sulla necessità di fare altri esami. Naturalmente anche gli esami metabolici come il controllo della glicemia, del colesterolo ‘buono o cattivo’, dei trigliceridi, dell’uricemia, della funzionalità renale ed epatica. Non dimentichiamo il PSA (esame di controllo della prostata) dopo i 45/50 anni negli uomini ed anche il TSH può essere importante nella donna per monitorare la funzionalità della tiroide (ad esempio durante o dopo la gravidanza).

Qual è la differenza tra ‘autoanalisi del sangue’ e le vere e proprie analisi di laboratorio?
Ci sono delle differenze enormi. Il laboratorio ha un’organizzazione che assicura che ci siano delle procedure di qualità: per ogni tipo di esame eseguito vengono, infatti, sempre inseriti nella serie analitica alcuni sieri di controllo con valori dichiarati, normali e patologici, già analizzati in precedenza da centri di riferimento. Inoltre vengono regolarmente analizzati campioni sconosciuti e i risultati di questi sono inviati in valutazione a centri esterni di verifica della qualità. Tutte queste procedure non avvengono nelle cosiddette “autoanalisi”. Queste possono essere pratiche, come l’esame della glicemia fatto a casa, ma non bisogna trascurare che i risultati di questi sistemi presentano una elevata variabilità, per cui è sempre meglio comunque effettuare un controllo in laboratorio.

In conclusione, quali consigli si possono dare ai pazienti per una buona prevenzione anche in tempo di spending review?
Oggi molti centri privati, come nel caso del LARC, propongono pacchetti di analisi con costi quasi equivalenti a quelli del ticket. Le grandi strutture stanno venendo incontro alle esigenze di controllo con check up differenziati per uomo e per donna, con screening di base e specialistici, tutti a costi molto contenuti. Il Gruppo LARC prevede poi anche un colloquio finale di illustrazione dei risultati dell’analisi, importante se è necessario approfondire con ulteriori indagini diagnostiche.

 

 

 




Dr. Giovanni Orso Giacone
specialista in patologia generale e in igiene e medicina preventiva
consulente medico di laboratorio del centro analisi del gruppo LARC


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