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Il Monitore Medico
numero 3, 2015

Alla scoperta del feto per vivere in diretta l’emozione di un corpicino che si muove

in cosa si differenziano l'ecografia bidimensionale, 3d e 4d


Dr. Stefano Maccario

specialista in ginecologia e in medicina riproduttiva e terapia dell'infertilità_consulente larc

La tecnologia a servizio del sogno. Non sempre ciò che è innovativo corrisponde ad un superamento di un limite o al raggiungimento di un obiettivo diagnostico funzionale. Talvolta l’aspetto prevalente è quello emotivo. Questo è il caso dell’ecografia in 4D, indagine conoscitiva del feto che consente di visualizzarne l’immagine tridimensionale in movimento ed in tempo reale. Si vedrà quindi in diretta, il feto muovere le manine, succhiarsi il dito, giocherellare con il cordone ombelicale. Gli esperti la chiamano ‘scan for fun’, proprio a sottolineare che lo scopo prevalente è quello del puro divertimento. Ne parliamo con il dottor Stefano Maccario, ginecologo operante nei centri del Gruppo Larc

Dottor Maccario, per semplificare le differenze tra le diverse ecografie, potremmo dire che l'ecografia tridimensionale può essere paragonata alla fotografia, la quadrimensionale al video?

Certamente sì ma è importante sottolineare che l’ecografia bidimensionale, quella che si utilizza normalmente, attualmente rimane il punto di riferimento per la diagnostica. La 3D e la 4D sono complementari a questa ecografia. La 3D, nello specifico, dà la visualizzazione della cavità uterina, importante per verificare la presenza di eventuali anomalie uterine congenite che possono essere causa di infertilità o pericolo per la vita del feto. Di fatto, con la tridimensionale si ha un plus diagnostico, mentre la 4D rispetto a quest'ultima introduce una quarta dimensione, il tempo.

Eppure l’ecografia in 4D piace molto ai genitori…

Certo, perché oltre all’immagine statica si offre la visualizzazione del movimento che dà informazioni piacevoli da un punto di vista iconografico. Alcune ricerche rivelano, inoltre, effetti positivi in termini di legame madre-figlio, in particolare sull’atteggiamento della donna in gravidanza. Alcuni studi, ad esempio, dimostrano casi in cui pazienti fumatrici siano più propense a smettere di fumare vedendo la ‘vita animata’ del loro bambino. Talvolta, infatti, il gesto del piccolo che si porta la mano al volto viene interpretato come se dimostrasse fastidio al fumo. Inoltre, l’ecografia in 4D è utile nella comunicazione ai genitori di eventuali patologie, come un difetto alle labbra del feto. Può essere utile anche perché riesce a far vedere delle strutture abbastanza profonde del cervello. Tuttavia, solo nel 2% dei casi la 4D fornisce informazioni supplementari allo studio della malformazioni e dunque vanno evitati centri in cui questa tecnologia viene proposta come indispensabile.

Quando conviene eseguire la 4D?

L’ecografia in 4D non è di facile riuscita se la situazione non è ottimale, ovvero se le parti fetali non sono completamente libere o circondate da liquido amniotico. Spesso, infatti,occorre ripetere la procedura più volte allo scopo di ottenere immagini soddisfacenti.In generale, la 4D viene meglio se si fa più presto ma un feto di poche settimane non è gradevole alla vista. Il periodo ottimale è quando il feto ha un aspetto morfologico da bambino ma non ha ancora uno sviluppo tale da avere a che fare con parti fetali che coprano la faccia.Le settimane migliori sono dalla 24° alla 29°, forse la migliore in assoluto è la 28°.Premettendo che il SSN passa l’ecografia del primo trimestre e la morfologica del secondo trimestre, mentre invece non è più coperta la cosiddetta ecografia ‘di accrescimento’ che si fa a 32 settimane, giunta a questo punto, la paziente potrebbe essere tentata di fare l’ecografia in 3D ma la periodicità non è ideale per le dimensioni del bambino

Da quanto tempo viene proposta la 4D?

Da circa 6/7 anni, da quanto cioè la tecnologia è stata semplificata ed è diventata alla portata di quasi tutti gli specialistici. Da un paio di anni a questa parte è un esame molto richiesto. Ad oggi, comunque le informazioni date dalla 4D sono per lo più utili da un punto di vista scientifico, vengono impiegate per la ricerca.

Quali risultati sono attesi dalla ricerca scientifica in futuro?

Un aspetto sicuramente interessante sarà l’opportunità di studiare i volumi, ad esempio degli organi. Con l’ecografia bidimensionale si studiamo solo i diametri.

Come viene consegnato l’esito della 4D?

Nei centri del Gruppo Larc consegniamo questa ecografia su una chiavetta Usb, in due formati mp4 e jpg. In sostanza, diamo una serie di frame ciascuno della durata di circa tre secondi, dove si vede il bambino che si muove.

Quanto costa l’ecografia in 4D?

L’ecografia in 4D costa di più perché occorre un ecografo speciale e perché richiede più tempo. Al Larc i costi sono comunque contenuti rispetto ad altri centri. Nei nostri centri, inoltre, qualora al primo tentativo non si vedesse nulla, a discrezione del medico la paziente potrà ritornare gratuitamente.

Dr. Stefano Maccario
specialista in ginecologia e in medicina riproduttiva e terapia dell'infertilità
Consulente LARC


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